ATTIVITÀ E TERRITORIO
Sipeg

Sipeg per il sociale

Il nostro impegno, e la nostra volontà, è quella di essere un punto di riferimento e un modello per altre imprese e per la nostra filiera.

Le nostre persone

In SIPEG le persone sono la risorsa più preziosa. Il nostro approccio alla gestione del capitale umano si fonda sulla valorizzazione delle competenze, sulla sicurezza e sul benessere, con un impegno concreto per la diversità e l’inclusione.

Al 31 dicembre 2024 il team conta 32 collaboratori — 25 uomini e 7 donne — tutti assunti con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno, a testimonianza della nostra volontà di costruire relazioni di lavoro stabili e durature. L’81% del personale è over 30, portando in azienda un’esperienza settoriale solida e qualificata.

La struttura riflette la nostra natura operativa: 21 risorse in produzione, 10 in amministrazione e 1 figura dirigenziale, affiancate da collaboratori esterni specializzati nelle aree ambientale, della sicurezza e della direzione lavori.

I nostri dipendenti non sono solo colleghi: sono un asset strategico su cui investiamo ogni giorno, per affrontare le sfide del presente e costruire una crescita sostenibile per il futuro.

Le voci di sipeg

Dalla foresta che rinasce nelle aree di ripristino, alle nuove tecnologie che proteggono la sicurezza dei lavoratori; dal valore delle tradizioni locali, fino alle sfide della digitalizzazione e della governance responsabile: queste storie mostrano la sostenibilità nella sua forma più autentica, quella che nasce dalle persone.

Le interviste che seguono non sono semplici citazioni: sono voci dei dipendenti di SIPEG che raccontano un modo di lavorare basato sulla cura, l’ascolto e la responsabilità. Voci che ci ricordano come la cava possa essere non solo luogo di lavoro, ma anche spazio di rigenerazione, di educazione e di innovazione.

I progetti

Cosa può diventare un’ex cava?

Cave amiche
delle Api

DALLA DIDATTICA ALLA COLLABORAZIONE VIRTUOSA

Il progetto Cave amiche delle Api non mira solo a creare delle oasi per la vita delle api, ma vuole creare connessioni e reti con la comunità locale e con altre realtà associative interessate a condividere un progetto di beneficio comune. Perché questo tipo di iniziative più vengono condivise più risultano efficaci. Il progetto è realizzato in sinergia con l’Associazione Regionale degli Apicoltori del Veneto che assisterà i cavatori nella scelta delle piante più adatte al sito e posizionerà le arnie dei propri soci nell’oasi realizzata in cava. Sia durante che dopo le attività di estrazione, le strategie per fare di una cava un’oasi per le api e per la biodiversità sono molteplici. Qui ne vediamo alcune

Creazione di prati fioriti

Seminare piante autoctone e fiori che attirano le api può fornire una fonte di nutrimento essenziale. È importante scegliere specie diverse per garantire una fioritura continua durante tutta la stagione.

Piantumazione di alberi e arbusti

Alberi come aceri, ciliegi selvatici, castagni, robinie e altre specie possono offrire rifugio e cibo per le api. La diversità vegetale e la scelta di piante con fioriture in tempi diversi aiuta a creare un ecosistema equilibrato.

Educazione e sensibilizzazione

Coinvolgere la comunità locale nella realizzazione e nella gestione delle oasi delle api è fondamentale. La piantumazione di alberi e arbusti adatti alle api può essere un’attività di educazione ambientale per gli studenti delle scuole primarie. La realizzazione di apiari didattici può avvicinare bambini e adulti al meraviglioso mondo delle api. Promuovere la consapevolezza sull’importanza degli insetti impollinatori può incoraggiare pratiche agricole sostenibili e rispettose dell’ambiente.

Coinvolgere la Regione e gli Enti

La Regione e gli Enti coinvolti nelle autorizzazioni delle cave possono riconoscere il valore ecologico e sociale delle Cave Amiche delle Api promuovendo norme e azioni volte a diffondere ed incentivare questo tipo di azioni. L’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto, essendo capillare nel territorio regionale è il ponte d’incontro: già riconosciuti e apprezzati, gli apicoltori veneti necessitano di spazi sicuri per le api, spazi che devono garantire anche l’alimentazione dei piccoli insetti.